Vittoria – La vita sente

Vittoria

La vita sente

Vittoria

 Si sente.

Si sta sul si sente.

Si sta dove sento.

Sento buio qua dentro. Non c’è il “dove si vede” qui c’è si sa e si sente.

E si sa da tanto tempo.

Eoni.

Non sono le persone cose eventi che vanno modificate, essi sono già così, come io, no “le vedo” ma le intercetto.

Non c’è una logica tra le cose o tra gli eventi.

La vita è magia.

Miracolo.

Tutto può essere.

Stare.

Cambiare tornare.

Mi permetto pensieri illimitati.

Comincio con fare decreti illimitati.

Tutto può essere. Detto relativo ad una situazione.

Per cui, tutto ciò che sento amo desidero aspiro tendo costruisco invento può essere.

È.

Hé – è – vivo – 5 –  archetipo.

Oh, lo so che molti prima di me hanno detto questo che sto dicendo.

Ma qui lo sto dicendo, relativo a me e a ciò che io sento e so. Centrato su me.

Occorre autostima, dove la fondo? Perché ho davanti ciò che sono. Per cui l’amore per me stessa e l’autostima devono essere eccellenti.

Dove la fondo l’autostima?

Mah, la sento espandersi da tutti i pori della pelle. Mi fa essere, drizzare la schiena, sorridere mentre cammino. Sostenere lo sguardo.

Mi canto dentro. Sì, mi – canto – la stima che sento per me.

Ora questa vibrazione va mantenuta. Sostenuta. Quella che viene dal mio sentire, dal sentire dove sono.

Come la mantengo? Come stare, restare, sostare in questo livello? È il livello della mia vibrazione che fa essere i nuovi eventi ed è anche il livello che mantiene i nuovi eventi.

Dalet – D – 4 – rendo solido

Zain – Z – 7 – vado all’eterno

Canto

Hé – E – 5 – Vivo – l’Hallèl – ringrazio

Nun – N – 14 – siamo Re

Eh, questo livello a forza di insistere, respiraci dentro. Ritornare in me stessa quando dubitavo, centrarmi e ri-trovarmi. Vibrazione che ora va in automatico.

Cambia addirittura l’impostazione della città e come mi muovo in essa.

Quindi tutto molto concreto. Concreto deve essere.

Vittoria