Vittoria – Cuore – Anima – Spirito

Vittoria 

(nove estratti)

8 – Cuore – Anima – Spirito 

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Vittoria

 

Anima

Cuore – il Tempo – il luogo dell’alchimia

“Cuore: dimmi tu la verità

la amo?

è vero che la amo?

Sì che la amo

eccome!

Ed è tornata in scena Anima, portandosi appresso Spirito,

non ci stanno a starne fuori

d’altronde lei la chiamavo – anima gemella –

poi ho disattivato Anima e ho messo fuori pure anima gemella.

Non ci penso proprio, io lei la desidero.

Lei, mi porta il mondo.

C’è un energia bellissima con Valeria.

Punto”. 

Questo mi ha inviato un mio lettore, dicendomi che aveva fatto come è scritto nel mio blog del sospendere Anima. Il giorno dopo mi ha allegato questo testo che vi aggiungo qui sotto. Mi sono detta:

– Ecco uno sperimentatore. Questo volevo.

– Allora davvero sto creando la mia realtà!

Così abbiamo iniziato a confrontarci su ciò che lui stava vivendo, provando, su come le situazioni cambiavano di momento in momento in base a come lui ri-formulava il suo pensiero. Lo scritto che trovate qui è la nostra ri-scrittura di questa condivisione e del passaggio che ci siamo ritrovati a fare insieme. Il racconto comprende brani di Vasco, così chiamo il mio lettore-sperimentatore, e miei. Perché lo pubblico? Perché Vasco ha raggiunto un equilibrio con la sua anima gemella. Per cui, documentazione in più da iscrivere al nostro laboratorio sperimentale di:

Come farsi trovare dall’anima gemella terrestre attraverso gli archetipi.

Vittoria

Anima Anima

che dici di te stessa?

Chi sei in questo meraviglioso avvincente imprevedibile palcoscenico?

Ho chiamato sulla scena Cuore

e con Cuore sono arrivati Anima e Spirito.

Bene, siete una triade di dinamiche dentro di me?

Mi viene in mente il ganglio a tre che dà gli impulsi a Cuore.

Voi mi avete portato Anima gemella Valeria.

Bene grazie vi amo

e vi riconosco.

Tu Anima mi stai portando un’energia fantastica

anzi più più, è meravigliosa.

Anima stanotte tu stai con me e mi parli

così domani dico di te

chi sei e che fai in questo nuovo palcoscenico della vita nuova.

Cuore m’ha detto che lui controlla il tempo. Crea il tempo.

Cuore è una deità dentro di me?

Pur chiamato, Cuore ancora non entra in scena. Mi rinvia a Anima.

Anima è il radar, ecco perché è lei che mette in scena la mia Anima gemella.

Lei la intercetta. Anima crea la mappa del territorio, ecco perché sa intercettare Terrestre; lei è la nostra plancia di comando. In Anima abbiamo la centratura, l’orientamento, le coordinate per viaggiare dentro di noi. Quindi poi anche fuori. Prima bisogna essere in Anima, allora cade tutto il palcoscenico esterno, fasullo, del nostro essere piantati qui in una terra rotonda sulla quale ci sentiamo prigionieri, di essere in un sistema con un sole, e la Terra che gli gira gira attorno, i pianeti, i satelliti, uff…

Mantenere l’idea della terra rotonda ci costringe a restare nella ruota. A girare come i topi, o i criceti. Oh, la testa! E tanti altri incastri che stanno venendo alla luce.

Mantenere il sistema solare è mantenere la prevalenza del maschile sul femminile. L’idea di un senso del dovere, il prevalere, la prevaricazione, la necessità di uno forte e uno debole, la necessità di uno che comanda e uno che ubbidisce, della forza intesa come potere. Mantenere lo schema che, per esistere nella concretezza della materia, abbiamo bisogno dell’energia che ci viene da fuori di noi stessi. Sono schemi e continuano a tenerci ingabbiati perché confermiamo gli schemi. Li insegniamo, li raccontiamo, imponiamo. Possiamo esserne fuori. Così tutto il sistema e le galassie. Sai le trame perverse, in cui siamo incastrati, che vengono a galla ora che iniziamo a vedere la corrispondenza stretta stretta tra dentro e fuori.

Se vogliamo, pur se qua scardiniamo tutto, le carte dei Tarocchi che in fondo sono processi che discendono dai 22 archetipi primari, ci fanno ulteriore luce su quanto sopra: l’archetipo primario che dice legare è il 19, bene la carta dei Tarocchi 19 è il sole. Allora il sole è un archetipo, una chiave per legare. E noi a cosa siamo legati nel sistema solare? Ora che so scelgo io ciò che mi può legare per un tempo, e ciò che mi lascia libera, posso ri-formulare, re-impostare i miei legami.

Prima va ritrovato tutto dentro. Dentro non ci sono solidi… mondi di materia, dentro ci sono movimenti, vibrazioni, dinamiche, pulsioni, intuizioni, insight, centri energetici, interazioni di forze che noi abbiamo poi esplicitato fuori come realtà materiali. La funzione e il significato dei mondi che vediamo fuori è quella di portarci alla corrispondenza: noi dentro ci muoviamo, ci relazioniamo con noi stessi, con modalità che sono corrispondenti a ciò che vediamo fuori nei mondi all’esterno.

Questa la corrispondenza dentro e fuori, alto e basso, della Tavola di smeraldo.

Le dualità vanno viste, colte. Dentro non ci perdiamo, non nascono paure. Le stesse dinamiche che vediamo nei mondi fuori le mettiamo in scena verso noi stessi e nelle relazioni con le persone, che altro non sono che proiezioni e creazioni di noi stessi.

Terribile. Ma è così.  Quando entri in Anima sei sicuro. A casa. Sai di te. Se stai in Anima ti centri. Anima ti porta a vivere lo zohar dentro. Viene un momento in cui ciò che per tanti anni hai sperato, inseguito, ecco, nel momento che Anima è ri-centrata e ri-formulata nella sua funzione, ecco, tutto ciò che è stato intravisto, intuito, detto dei corpi sottili e della loro potenza, ecco, si apre. Si rende manifesto e fruibile. E tu, caro lettore, nella tua terrestrità sei davanti al tuo cosmo, quello che sta dentro di te. Alla tua potenza, al tuo potere. Anima perciò è la capacità di orientarci nel cosmo che siamo dentro, essa esplicita la stessa funzione fuori, nella realtà che creiamo all’esterno. Ecco perché Lei sa sempre dove siamo e dove andiamo. Non solo, lei sa chi abbiamo creato, e dove sta. E ce lo porta.

Anima mi porta l’anima gemella, quella terrestre, come piace a me. La intercetta tra mille e mille.

Anima apre i link. Ossia apre la comunicazione telepatica. Attira il mio universo. Alza la mia vibrazione. Lei ha il mio nucleo. Sa chi sono e ora me lo rende aperto, percepibile.

In Anima io parlo con la mia anima gemella ogni istante. Lei mi sente, in Anima. Non ci fermiamo qui, noi siamo Corpo, Cuore, tutto accade perché Anima è pienamente terrestre, ora che tu hai deliberatamente scelto la tua pregnante vita di carne e cuore.

Adesso, inventa i tuoi mondi e abitali.

***            ***

Spirito 

Pur chiamato, Cuore insiste a non entrare in scena.

È arrivato Spirito.

Spirito è l’energia per Anima. Così come Inconscio è l’energia per Psiche.

L’energia di Spirito è molto sottile e pervasiva. Anima si nutre di qualcosa di diffuso, leggero, di vibrazioni più intense e rarefatte che hanno un’intelligenza bi-locale, multi-locale. Anima è qui e dappertutto, certo anche Psiche, ma mentre Psiche ha una consistenza maggiore, l’avverto come una trama, la trama gliale? Anima è più sottile, intercetta oltre, oltre, messaggi, input dentro di me che poi Spirito decodifica e fa diventare un linguaggio che Mente può recepire. Come se da lontano lontano nel cosmo – quello dentro me certo –  Anima cogliesse gli impulsi di sonar, pulsar, stelle, nodi cosmici, orizzonti degli eventi, stelle… e li portasse qui a me, e io mi sento una col cosmo. Poi tutti questi impulsi si fanno sostanza, materia, prima forma di materia, e sono i neurotrasmettitori. Essi ci danno la percezione del viaggio. Così percepisco.

Spirito dà a Anima la forza per fare questo. Spirito è vibrazione maschile per Anima femminile.

Spirito nutre Anima e allarga espande fortifica introneggia Anima gemella.

Spirito è per Anima un po’ quello che Inconscio è per Psiche. La sorgente dell’energia. Forse è ciò che viene chiamato etere?

Vedo la corrispondenza tra Anima e Spirito e tra Psiche e Inconscio.

Mentre Anima e Psiche hanno la traccia, l’intento, il progetto, Spirito e Inconscio forniscono l’energia, a livelli diversi di vibrazione, e quindi di dimensione, per far cadere nel qui e ora della concretezza l’intento. Io, come creatore sono una sinergia di dimensioni e di dinamiche.

Bene, Spirito è la situazione più concreta che possa esistere. In Spirito faccio le cose, e me le godo.

Sto bene, mi sto vivendo un bel momento di scrittore, di relazioni, di amicizie, di avere il mio posto nel mondo, di di di… Sto inventando un sacco di cose e, quando meno me l’aspetto, ci sono dentro.

Tutto concreto, di carne e di materia, sotto il sole, sì, l’abbiamo tirato giù dal cielo, ma dentro ne abbiamo uno potentissimo di sole, che pulsa e illumina.

Abbiamo un sole dentro ed uno fuori. Certo.

Questo è Spirito. Sai che ha fatto Spirito? Dato che è la concretezza.

Solidifico

dice l’archetipo, vallo a intercettare, lettore-sperimentatore. Sai che ha fatto Spirito? Ha girato la lente. Da quando Spirito ha deciso di girare la lente io vedo solo cose belle, risolvibili e risolte, in avanti, in positivo.  Avverto noia per le persone e le situazioni che si piangono addosso. Quando mi attraversa un’emozione destabilizzante o disturbante dico:

– Questa non è mia. Al mittente.

E davvero se ne va.

Se insiste, insisto pure io, alla fine io mi sento sollevata. Il giorno dopo quel tormentone non ce l’ho più.

Quindi, significa che la mia parola ha forza, ha potenza. Ecco, è Spirito che nutre il mio pensiero.

Certo, prima c’ho fatto un lavoro!!!

Ma accade.

Corrispondo.

Ecco il mio sole. Il centro della mia creazione e del mio creare è il mio terzo occhio. La mia ipofisi al massimo del suo essere. Ecco, il centro del mio universo è qui. Qui impianto e intronizzo il mio sistema solare. Sole: terzo occhio. Poi trovo i miei pianeti ovvero le grandi parti di me che interagiscono sinergicamente, come una musica delle sfere, con il mio sole.

Corrispondo.

***            ***

Cuore 

Così Cuore, che era entrato in scena per primo e mi ha portato Anima e Spirito, si presenta per ultimo. Che Cuore…

Cuore è l’energia tempo. Batte Cuore. Crea Tempo.

Tempo, altra deità, certo, se nasce da Cuore. È la possibilità di esistere nelle mie creazioni. Nascono da Cuore, allora son perfette. Cuore porta la concretezza. Movimento: rendo solido, amo ciò che creo.

Cuore è l’Alchimia. In Cuore tutto si apre si trasforma si fa amorevole benedicente. Lo sguardo di Cuore è pacifico attenuante comprensivo dialogante avvolgente e abbracciante. Con Cuore posso andare lontano.

Cuore contiene e conosce l’energia Amore. Non serve dire di più. Qui tutto accade.

– Quello che tu scrivi, accade.

Quando è scritto, detto, pensato dal centro di me, da Cuore, accade.

Cuore è il segreto. È il laboratorio 7 di Perfeziono in cui abbiamo imparato ad essere segreti a noi stessi e soprattutto al fuori di noi, dove la nostra creazione ha la gestazione, nutrita dall’amore. Cuore mette in scena Anima e Spirito. È il nocchiero di Osservatore. Cuore dà l’orientamento e la  rotta. Il mio Cuore di carne, di terrestre. Al capitolo Aggancio avevo accennato che avrei chiamato la forza in altro modo. Personalmente quando avverto in me le spinte, gli spasimi o la seduzione della forza, solo così mi viene di chiamarla  F o r z a, perché questa parola dice, in tutta la sua forza, che cosè il flusso che ci attraversa. Spesso un’amica mi ripendeva:

Perché la chiami così, quella che tu chiami forza è l’amore.

Uff, però è vero. Se non sei in Cuore non arriva la forza. Possiamo chiamarla Amore, ci aprirà a ben altre comprensioni. Amore rimette in scena tutti gli archetipi, li irrobustisce, li arroventa, li ri-orienta, li intreccia in una danza che ci coinvolge, e ci porta. Dove, non si sa.

Sappiamo però che se si chiama Amore ci donerà grandi vissuti.

Oggi so come voglio vivere le mie interazioni, soprattutto le mie storie d’amore. Il mio stato di anima gemella che cammina parallela, e danza, con anima gemella. Danza di Corpi gemelli, in Cuore.

Come la pianta vive respira e cresce. Un bellissimo arbusto, una rigogliosa bouganville che s’espande come liana accesa tra gli alberi.

S’affaccia alle finestre del mio Cuore, vi scruta dentro, porta cromature di luce, tremolio di fiori e foglie attraversati dalle brezze. Come una palma cresce alta e rigogliosa, sicura di sé, ben piantata e capace di dondolarsi, flettersi al vento e risalire. Così, senza sforzo, senza interpretazioni della ragione, senza osservarsi in continuazione.

Chiudere occhi orecchie bocca e vivere di flussi. Vivere nel profondo, nel buio che è luce. Vivere silenzi, saggiare la fisicità, la fragilità, la timidezza, la forza e delicatezza dell’altro e vedermi in essi. Incarnare il suo sentire.

Essere fiera di portare a spasso il suo sentire. Riconoscente per avermi dato fiducia, aver scelto me come specchio e approdo di se stesso. Esprimermi con la sua emozione, così che egli senta se stesso risuonare in me. Riconoscermi nelle parole dell’altro. Sentirmi non esistere di me stessa ma, respirare in lui.

Essere pianta, acqua, roccia, seme, luce, animaletto, anche bestia. Fuoco. Esistere come Terra. Esistere in corpi di terra, di carne, e godersela. Sollevati da ogni pensiero su noi stessi, da ogni spiegazione di ciò che siamo o possiamo essere. Non ci serve, siamo liberi. Non chiamarci per nome, toccarci. Cercarci con le dita. Gli occhi.

Cuore è esserci.

Fuori dai tempi omologati, imposti. Liberi, negli interstizi del tempo del mondo. Giocare, essere bambini.

1 – Ri-creare il nostro strumento di creazione

2 – Resettiamo

3 – Mente 

4 – Inconscio

5 – Corpo

6 – Che palcoscenico! Che rappresentazione!

7 – Terrestre

Dopo le prime sette, altre parti si sono presentate sulla scena, e ora sono qui, per integrare e rafforzare la funzionalità e l’efficaci del nostre strumento di creazione. Sentiamole, attiviamole, sono la nostra potenza, la nostra capacità di creare la nostra realtà, le situazioni della vita affinché diventi sempre più naturale, umana, vivibile gioiosamente e condivisibile nelle sue bellezze.

8 – Cuore – Anima – Spirito

9 – L’Osservatore – Coscienza – Tempo

Vittoria