Il Terrestre – Spirito – il maschile

Il Terrestre 

il Terrestre

Spirito  –  il maschile

Anima sa tutto. Spirito ricorda.

Spirito che ri-corda amplifica se stesso Fé – F – P – 17 – espando.

Mente osserva. Anima presente e silente. Piena.

Spirito si ri-conosce e programma in funzione dei ricordi. Ora ri-corda intensamente attraverso Anima che ri-esplora in continuazione se stessa. Attraverso Anima, Spirito sente se stesso.

  • Cammino sopra al castello. Cielo sereno, addirittura vedo le montagne in fondo, saranno le Alpi?

Spirito ha smesso di puntare l’Osservatore fuori. Spirito guarda dentro. Ha cambiato il senso di marcia.

  • Oggi me ne vado in piscina. Il resto può aspettare.

Adesso Anima insegna a Spirito a sentire e a osservare. E vedrai come ricorda, e come scatta.

  • Ho un raffreddore bestiale. Me lo sono beccato in piscina. Domani starò meglio.
  • Facciamo che stanotte, ogni volta che mi sveglio parlo con Spirito.

Dalla sua interezza Anima ha comunicato tutta la notte con Spirito.

Mente gentile e accorta ha registrato tutto.

  • Scuola, con questo sonno. Oggi dovrò recuperare la notte insonne .

Oltre le separazioni.

A l e p h.

Lasciamo le sostanze lavorare.

  • Oggi faccio una torta con mele e pere.

Anche Vittoria fa le torte. Eheh.

  • Me fazz la torta e me la mangio mentre scrivo, con i caffè.

Anima ha deciso che si inventa Spirito,

dice Il Terrestre:

  • Spirito lo vedo come una vasta pianura. Sai i prati sulle pendici dell’Aconcagua. I curanderos vi trovano tutte le erbe possibili per curare gli indios.

Ecco, un vasto campo di risorse. Poi là sotto, ci sono i minerali. E le pietre dure. 

E dentro l’Aconcagua e l’Ampato ci stanno i grandi uomini che funzionano come mainfraime, Anca Willki.  Basta collegarsi ed essi mi danno tutte le informazioni. Spirito è questo, una rete di risorse a livello informatico. Attingendo a Spirito trovo tutto quanto mi serve nel senso che ho la rete, so dove stanno le risorse e ho gli indirizzi esatti di dove chiedere, come modificare i riferimenti alle mappe, ai  siti, città, vie e strade, piazze… Piazza Vittoria.

Esco dalle confusioni, dalle disambiguazioni e tutto ciò che ha a fare con me si re-indirizza a norma del mio unico e personale “essere il creatore della mia realtà”.

  • Mi sa che debbo dormire.

Ormai non so più qual è il mondo del sogno e quello della veglia. O questi mondi sono Uno? Lo diceva Elémire Zolla:

Prima di poter praticare l’arte di concepire se stessi come la totalità dell’universo, va accolta l’idea che sogno e veglia si equivalgono: si confutano l’uno l’altra” Archetipi, Marsilio, 1994, pag. 17.

Quando si è persuasi nell’intimo che (nei sogni) la storia non è più reale dei sogni (nella storia), le costruzioni storiche della mente di veglia si possono liquidare con l’agio stesso con cui al risveglio si congeda un sogno” ibidem.

Chiaramente ogni cosa che ho detto qui, comprese le montagne, gli strumenti, sono simboli, archetipi. Soprattutto le persone e le situazioni. Li ho accettati nel loro essere chiavi, funzioni della psiche, ed essi si riattivano in me là dove li ho visti, da dove ho tratto la traccia, l’impronta per portare fuori la proiezione, appunto gli oggetti esterni, così da ritrovare la strada per tornare dentro me stessa, alle mie chiavi e potenzialità.

Sto dicendo, consapevolmente, che le cose esterne sono non oggetti reali ma funzioni. Mi servono per tornare dentro, tornare a casa. Dentro è la realtà.

Ecco, ora che Spirito sta ritrovando la strada della memoria, non quella storica vuota sterile, ma quella delle sostanze, io mi sto ritrovando, ri-centrando sulla mappa. La mappa mia, personale, ciascuno ha la propria, quella che sola mi può ri-orientare. Oh certo, mi divertirò poi fuori, toccherò le persone, le cose, ma quelle create a ri-partire da dentro. Non le illusioni finte costruite in risposta a ciò che ho visto fuori, cioè non reali.

Spirito s’è dato la scrollata, e sta portando nel qui e ora ciò che Anima sa così che lo avverto, lo sperimento.

 Intanto Vittoria cartaceo è uscito e tra poco sugli store troverete sia il cartaceo che l’epub.

  • Chi ha sperimentato Vittoria, ossia l’ha letto, s’è reso conto della funzione di questo libro.
  • M’ha detto un signore che ha una libreria:
  • – È un libro che lavora dentro. Quando se ne esce non si è come quando si inizia a leggere.
  • Per me, Vittoria, ha fatto la differenza.

Questo lo sto dicendo a Spirito. Vale a dire a quella parte di noi che sta accanto ad Anima e che si sta sintonizzando sulle vibrazioni più elevate, e anche le più basse. Ossia in quelle vibrazioni in cui siamo sereni e lanciati in avventure nuove. Quelle in cui andiamo nel profondo di noi stessi. Le vibrazioni dei pensieri emozioni sentire possibili  i l l i m i t a t i.

Fé – F – P – espando – 17.

Il Terrestre

talmente è centrato che mette in circolo Spirito e Psiche, come fossero particelle/cromosomi ypsilon da utilizzare. Ecco i bosoni delle felicità.

  • Sono illimitata. Penso e sento illimitato.