Terrestre – E da qui in poi

Terrestre

“Stai sperimentando un nuovo modo di pensare, di respirare, di agire e di amare”.

Terrestre

Dove per “sperimentare” si intende “scovare dentro di sé”.

Poiché è “dentro di sé” è interessante, curioso, nuovo, intrigante, alettante. Anche condivisibile. Dopo. Ora lo voglio sperimentare io. Nel silenzio e nel segreto.

Che ne so. Vado a braccio come sempre. Non so come e cosa continuerò a scrivere. Perché a forza di dire che gli archetipi conducono concretezza e creano la nostra realtà, così è.

E la vita è altro dalle parole. Almeno fino a che si è nel flusso.

Probabilmente ri-posterò pezzi già scritti, ma non tali e quali. Ri-proporrò ciò che mi risuona dal nuovo, e ciò che mi sento di ri-formulare, portare avanti, oltre. Il resto sta bene così.

In fondo questo è il gioco da fare.

Osservare ciò che si vive, si dice e si scrive, osservarlo bene, ascoltare se risuona, tutto in ogni sua parte e, dove non vibra, andare dentro se stessi e cercare il pensiero, l’immagine, il canale, il sentire, l’insight, le parole per traghettarlo oltre. Oltre l’impasse, nella vita nuova.

È facile. Questo va fatto.

Chi vuole, se vuole, quando mi legge, si allinea a questo. Si arriva ad una semplicità di essere e comunicare che, questo si attiva nell’altro. Il movimento frattalico nuovo

Stare qui e continuare a leggere questo sito significa riconoscersi in questa semplicità e immanenza che ha lasciato ogni perché e ogni interpretazione. 

Noi siamo all’origine del nostro sentire, del nostro pensiero e dell’esperienza.

Per cui, dai, insieme, ascoltiamo, osserviamo, ci ri ascoltiamo dentro e ri-formuliamo in avanti.

Accogliamo ciò che di bello accade.

Ciascuno, coerente con se stesso.

 Terrestre.