Metodo

“…non serve che si ripigli l’umanità, basterebbe che si ripigliassero le donne”.

Il-movimento-è-crescita

 

Il metodo è:

Non c’è un metodo, Ciascuno scopre il suo. Qui solo si indica come io proseguo

C’è un solo intento: ri-allinearci alla naturalità degli esseri. Ciò che siamo.

Applicare i movimenti della forza, ossia i verbi dei 22 segni e simboli degli alfabeti, ad ogni situazione che vogliamo chiarire, consapevolizzare, trasformare.

da Vittoria:

Il punto centrale è questo: i 22 archetipi – che noi abbiamo la necessità di tradurre in segni e simboli – non sono concetti, sono vibrazioni. Modulazioni di frequenze. Sono energia. Flussi. La forza dell’universo si da in 22 modalità espresse nelle 22 lettere degli alfabeti. Non vi preoccupate, l’oriente, così altri linguaggi, li esprimono in altro modo, ma queste sono. Il resto delle spiegazioni lo trovate in Archetipi la danza della vita [1].

1 – perché gli alfabeti

2 – come applicare gli archetipi.

1 – Perché tutte le energie dell’universo sono riconducibili a 22 movimenti. Questo l’ho spiegato nel brano Archetipi si diventa [2]. Il fatto è che è energia intelligente. Sempre l’energia è intelligente, se ci pensi un po’ comprendi che l’affermazione è vera. Gli alfabeti perciò sono i segni che conducono e attivano in noi, in ogni parte di noi – dal pensiero – alla cellula – agli apparati – alle situazioni in cui ci muoviamo, queste modulazioni dell’energia.

Di per sé, i segni, altro non sono che forme spaziotempo, immagini capaci di catalizzare la vibrazione che già sta dentro di noi. Ne sono capaci perché i segni e i simboli degli alfabeti sono stati scelti e formulati quando l’umanità era molto concreta, non ancora schiava di tutte le forme mentalizzanti e tecniche su cui oggi siamo impostati senza che ce ne rendiamo conto, e che ci tengono lontani da un’autentica esistenza da terrestri. In noi ci sono tutte e 22 le vibrazioni fondamentali. A volte attive a volte addormentate. Solo questo il gioco.

Manteniamo la concentrazione sulla nostra energia trasformativa, in progress verso il benessere; sulle creazioni che vogliamo noi, non alimentiamo le creazioni fasulle e distorte degli altri.

2 – Come quindi, come applicare gli archetipi?

Laboratorio.

Sei in una situazione. La tua di adesso. Fermati. Stand by. Osserva. Senti. Ascolta. Cosa senti?

Mentre senti vai ai 22 movimenti, guarda le Tavole [3] e ascolta. Scorri segni e simboli, soprattutto leggi e ascolta la funzione, questo è il movimento. Quale ti corrisponde di più in questo momento? Pronuncialo scrivilo, riproducilo.

Quale senti come suo opposto? L’anti? Il più lontano dal tuo sentire di questo momento? Individualo. Pronuncialo. Riproducilo.

Continua. Trovane un altro e il suo opposto. Sempre allinea l’opposto così fai l’Uno delle due parti di ogni tua realtà. Superi l’ancestrale separazione della mente.

Ora fai un altro passaggio: come definiresti questa situazione, con quale archetipo-movimento la chiameresti? Scegli. Pronuncia. Riproduci. E il suo opposto?

Ancora: quale terzo arché-movimento può essere il passo avanti? L’oltre di questa situazione di adesso?

Scorri tutti i movimenti, sentili risuonare in te. Applica il movimento Espando.

Scegli il tuo ascoltandolo fare la sintesi e l’evoluzione di te e del tuo momento.

Sceglilo. Pronuncialo. Riproducilo. Trova l’opposto. Stai su questi.

Ripetili a te stesso e applicali ogni volta che senti la necessità di concentrarti sul tuo passo avanti.

Questo è il metodo. Non è categorico, può essere che chi legge e vuole inoltrarsi sulla strada degli archetipi, senta in sé un modo diverso. Tutto va bene.

Siamo oltre matrix, nei flussi, ciascuno è originale e unico.

[1] Mario Pincherle, Archetipi, Macroedizioni, pagg. 73 – 147.

[2] Vedi in:  Vittoria incontrare l’anima gemella attraverso gli archetipi, capitolo Aggancio – Archetipi si diventa.

[3] Le Tavole stanno qui nel sito, o le trovi nel libro Archetipi la danza della vita. Si possono scaricare e stampare.