Mente – Francesca Salvador

(nove estratti da Vittoria)

1 – Ri-creare il nostro strumento di creazione

2 – Resettiamo

3 – Mente

Torniamo a Mente. Ho fatto questo. Ho definito Mente perché mi serve. Detto proprio così: Mente mi serve. Mente è Ancella. Può essere che lei stessa poi mi dica altro di sé. Grazie Mente. Ti trovo tra poco.

Mente. Mente è qui, attiva, sveglia e pronta a registrare, incamerare, diventare, fare suo e “fare come se”, ossia: fare come se io stessi già vivendo ciò che desidero, qualsiasi affermazione di me io le metta davanti.

Mente è elastica, flessibile, mobile, adattabile, assorbente, cedevole, remissiva. Nello stesso tempo Mente è forte, stabile, resistente; è plasma, laser, cristallo. Mente non è quello che pensavamo, ossia il maschile categorico, chiuso, ecc. Mente è la struttura-non struttura mobile più malleabile che esista. Mente si lascia impregnare dal mio desiderio, dal mio pensiero, dal mio intento. Mente è disponibile a diventare la realtà che io sogno e progetto. Lei vuole solo questo: servire Psiche, servire tutto ciò che – io – come creatore – desidero sperimentare. Mente non ha schemi, non ha sistemi da difendere e mantenere. Mente si resetta in continuazione, sempre rinnovantesi, sempre pulita, sempre funzionante, libera da giudizio, schema, condizione. Mente vuole essere la mia ancella. Io la ringrazio e riconosco in continuazione. Mente è entità, Mente sa, è consapevole di se stessa e del suo compito, così come consapevoli sono tutte le parti del mio essere creatore di me stessa e della mia realtà. Non mi interessa ciò che gli altri, chiunque altro pensa di Mente. Questa è Mente in me.

Vi regalo la mia esperienza di Mente.

Da quando funziono con la mia visione delle cose la mia vita è molto migliorata, e me la godo molto di più. Mente fa e si conforma a ciò che io penso e dico. Certo prima ho fatto tutto il lavoro di ripulire Mente, in fondo di pulire tutta me stessa. Tutte le parti di me erano oppresse e confuse sotto una montagna di preconcetti, luoghi comuni, opinioni, schemi, ecc. scienze, visioni del mondo, ecc. Oggi, li vedo gli schemi, e me li scrollo di dosso. Sono cambiate, e molto, le persone attorno a me, ovvero molte sono sparite altre sono arrivate.

Spesso le persone che mi contattano chiedono come faccio: semplice, solo i movimenti della Forza. Sì, prima sono andata per segni e simboli, così io, almeno. Poi i segni stessi, poiché sono conduttori di energia, di forza, ci traghettano oltre, ai movimenti. E si inizia a vedere cosa c’è sotto l’apparenza della realtà.

Ora non parlo più nemmeno per segni e simboli, parlo con i movimenti, ossia il verbo, la funzione che ogni archetipo è. Abbiamo detto che sono chiavi, aprono, sono dinamiche. Parlerò per verbi, almeno per il tempo che serve a spostarci dai concetti ai movimenti. Forse poi userò ancora segni e simboli perché in effetti sono più veloci e pratici.[1] Ma adesso, puliamo tutta Mente e non solo lei, da zavorre inutili. Perché se mente s’è fermata sul razionale, noi possiamo traghettare anche mente nel dinamismo della nuova visione di noi stessi. In questa concretezza attiva, di senso, e pienamente terrestre. Perchè Mente, questa Mente che sta in Corpo, è del terrestre. Sintonizzata sul terrestre e al lui funzionale.

Mente, la nostra Mente sana, Una col Tutto, la Mente di Psiche libera, cosmica, organica vuole questo. Mente è i 22 movimenti della forza. I 22 archetipi primari, essi la in-formano. Mente si interfaccia in continuazione, ma c’è un… in continuazione… fuori dal tempo e dallo spazio? Perché Mente crea tempi e spazi, ma ne è anche sempre oltre. Mente si interfaccia con i 22 movimenti. Questo è Mente. Per cui, muoversi, o stare fermi, è uguale, Tutto accade lo stesso. Solo che ora accade sempre qualcosa di benevolo, amorevole, tenero, altamente terrestre e vivibile.

Mente, la grande Mente nuova vuole lei stessa sperimentare la vita che fluisce, Mente vuole essere nel flusso. Lo può fare solo attraverso di me, di noi. Per questo Mente, ormai consapevole di che significa vivere l’istante della creazione, automaticamente resetta, dis-crea ogni sua creazione precedente. Mente nuova è così: crea una situazione, un personaggio, un evento e lo lascia andare nel Tutto, se lo vive, lei stessa, attraverso me/noi, ciascuno di noi. Mente subito dopo cancella, dissolve se stessa in ciò che ha creato, lei lo fa in automatico di sciogliere

sciolgo

taglio

espando

muoio e rinasco

ciò che ha creato.

Così, io mi godo le situazioni che insieme a lei creo, ma nel frattempo le ri-creo sempre nuove, sempre rinnovate perché mentre le vivo ne colgo la pregnanza ma anche il limite, colgo dove ancora posso godermi di più ciò che esce da me, ed ecco, vivo sempre il nuovo. Perché io – sono – sempre nuova.

Il primo processo del creo – dis-creo è verso le stesse parti di me, tutte. Oggi mi so e mi vedo così, ma domani io sono di più, certo. Ecco che Mente mi segue, non si ferma più ad un’immagine di me assunta nel passato, dato che passato non c’è. Mente rinnova in continuazione i dati su di me, sempre in espansione, in bellezza, positività, riconoscimento, amore.

E a me, da fuori, ogni attimo di più mi torna il grande amore che ho per me stessa. Ora che tutte le parti sono allineate alla mia essenza più profonda.

Tutto questo è scritto qui. Ed è scritto proprio perché le parole funzionano, creano realtà. Quanto detto resetta, rinnova ogni momento tutto lo strumento di creazione di me e del mondo che creo che ogni attimo di più fa pace, allineamento, sintonizzazione con me, creatura della Terra e del cosmo. Quanto detto qui vale per ciascuno che lo sente suo. Certo.

Il punto è questo: Mente legge, interpreta, sceglie che ogni cosa, ogni evento è buono.

Mente dei 22 movimenti primari equilibrati.

Questo sperimentiamo. Chissà dove arriveremo! É un viaggio.

Come vedi, caro il mio lettore, sono categorica nel presentare le Parti di me sempre al massimo, perché è questo che voglio. Tutta la scuola della riduttività, della disistima, del boicottaggio di noi stessi ci ha segnato per secoli e secoli. Abbiamo regalato la nostra energia di valore, di stima e regalità a chi aveva capito il gioco, ma non ce l’ha detto, anzi forse ce l’ha ingarbugliato. Non m’importa, non mi interessa rivendicare. In fondo, basta smetterla di guardare fuori, di dare affidamento, energia, ossequio a ciò che viene da fuori e rivolgersi dentro, dare ascolto e priorità a ciò che da dentro emerge. Oggi vedo e, certo, mi pronuncio dal massimo di me perché ho capito il gioco e Mente registra ciò che io dico e penso. Per cui Mente mi mette su creazioni belle, piene, coerenti e sintonizzate con me e con il mio benessere. Voglio il meglio. Da questo piedistallo parlo. Non m’importa se si chiama “mente”, io mi fido di lei. La sua accezione “mente”, sono sicura che ha un senso più ampio, quasi intrigante, che forse un giorno saprò.

Per cui, mio lettore, quando hai resettato la vecchia mente e hai impostato la nuova mente, ossia Mente, hai uno strumento efficace per muoverti nel mondo e negli affetti. Di Mente ti puoi fidare perché, se sei riuscito ad impostare Mente, significa che tu questo pezzo di percorso l’hai fatto. Mente non ti… mente. Perché tu non menti a te stesso[2]. Finiti i teatrini con te stesso, le illusioni, le mille parole attorno alle quali ti avvolgevi, incartavi per non dire di te. La tua verità. Hai verificato che fuori non c’è nulla se tu non proietti te stesso fuori, e hai deciso che tu, al meglio vuoi proiettarti, sia nei tuoi strumenti per viaggiare nel mondo, sia nelle tue relazioni. Perché il meglio vuoi! Non guardi più a destra, a sinistra, come fanno gli altri, che cosa dicono, esperti e non. Tu sei centrato, tu sai ciò che serve a te. Da qui ti muovi.

Ecco, a questo punto, dato che – Mente – non mente – davanti a te hai chi è come te. Se ti fidi di te sai che puoi fidarti di lui, lei. L’hai creato/a tu, da ciò che oggi sei. Hai fatto il percorso con gli archè, continueremo, ma già essi ti hanno allineato, congiunto a te stesso. Tu sei sincero, l’altro è sincero.

Magari avete linguaggi diversi, distanti, questo è un gadget non un limite, così è sicuro che non t’annoi. Ma sai bene chi hai davanti, perché l’altro è un altro te stesso.

E, nota che, tu hai davanti me, io ho davanti te. Come siamo quindi?

Se vuoi, il mio pensiero è a disposizione, fallo tuo.

Continuerò a parlarti di Mente come la sto sperimentando io. 

E, permettimi che mi firmi “Archè”. Sì, Archè, questa parte di me sta emergendo e mi sta raccontando un’esistenza geniale e vittoriosa, per cui ben volentieri lasciamo che Lei ci porti nel suo mondo. Archè ha la vittoria in tasca!

Un po’ come Alice, che ci immerge nel Paese delle sue meraviglie!                                                                                                           

Archè

[1]     Forse questo è accaduto con gli alfabeti.

[2]     Mente, mente – se – io – mento. A me stessa. Vedo lo specchio.

4 – Inconscio

5 – Corpo

6 – Che palcoscenico! Che rappresentazione!

7 – Terrestre

Dopo le prime sette, altre parti si sono presentate sulla scena, e ora sono qui, per integrare e rafforzare la funzionalità e l’efficaci del nostre strumento di creazione. Sentiamole, attiviamole, sono la nostra potenza, la nostra capacità di creare la nostra realtà, le situazioni della vita affinché diventi sempre più naturale, umana, vivibile gioiosamente e condivisibile nelle sue bellezze.

8 – Cuore – Anima – Spirito 

9 – L’Osservatore – Coscienza – Tempo