Magia, o l’esperienza metafisica

Magia

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Magia

 

L’unica fonte di certezze assolute è il pensiero metafisico, ma esso inculca la coincidenza degli opposti” Elémire Zolla

Mi sono messa in testa di scrivere solo quello che vivo. Diventa anche quello che penso ma certo il punto di partenza è la mia concretezza. Oppure parlo dal sogno.

Ossia, sono consapevole di averne pensate e inventate di tutti i colori. E non avete idea di quelle che penso e non dico. Troppo mie.

Personalmente al qui e ora esterno che mi ritrovo a condividere cerco di dare meno energia possibile. Certe situazioni vanno in automatico, in altre entro, esco, senza farne commenti, resistenze. Al minimo. Così per i mondi che mi arrivano degli altri. Ok.

Sto sulla percezione della forza. Della mia forza. Questo intendo portare a coscienza e sapere di me. Ciò che sono, da che parte sto andando come creatore di me stessa e dei miei mondi che, prima attingo da dentro me stessa, il mio sentire, il mio orientamento. Che approvo, alimento, nutro fino al manifestarli davanti a me.

So che c’è un sacco di persone che si sta dando da fare per trasformare questa realtà, questa convivenza sulla Terra in qualcosa di vivibile e dignitoso. Bene.

Scrivere nuovo. Sono più i silenzi. Pieni di sostanza. La metafisica deve essere concreta. Della Terra. Terra è una vibrazione. Vibro con Terra?

Beh, se l’ho detto forse l’ho sperimentato. Forse c’è solo questo. Buono.

Si vive sospesi.

Quando s’è fatto effettivamente il vuoto, il pensiero si ri-orienta da solo verso il giusto e vero.

Per cui non c’è granché da aggiungere. Ciascuno va verso la propria verità.

Il momento è così.

E la magia? Di cui parlo nel titolo.

La magia non si dice.

Accade.