Magia – Le geometrie su Felice

Magia

Magia

Le geometrie su Felice – ovvero – la nostra Mente

La stanchezza la noia. Non vedo, non so. Non percepisco. Tutto fermo.

Mi verrebbe la spinta a muovermi, a fare qualcosa.

Ma anche questo è un tempo finito. I movimenti si fermano prima ancora di essere messi in scena. Non c’è movimento che funzioni, se non è allineato.

Quando continuo a dire:

ciò che accade è a norma del creatore che sono

possono accadere solo eventi in armonia col mio essere terrestre, con il mio abitare su Pianeta Felice.

Conseguenza: tutto è fermo.

La mia mente non è abituata all’immobilità, al silenzio, al non codificare capire spiegare.

Anzi, mente nuova ci sta, è ben contenta di codificare respiri e silenzi.

Mente nuova non si identifica più con il fare dire correre gestire controllare. Ma certo, mi lascia degli spazi di vuoto che mi spiazzano.

Però sto bene. I momenti passano uno dopo l’altro e io respiro, prendo fiato, alimento un niente fatto di: sole, aria, camminate, sorrisi sornioni, tra me e me stessa.

Poi all’improvviso, ben altro sole. A sorpresa, come particelle che si rincorrono per la città.

La città come l’acceleratore di particelle: correre saltare rincorrersi inciamparsi sbatacchiarsi, ridacchiare. Cose da particelle entangled.

Cose da anime gemelle.

Thet – Kaf – Yod – Fé – Scin – Tau – Alef – Bet – Ghimel – Dalet – Hé – Res – Ayin – Lamed – Waw – Mem – Zain – Tsadé – Nun – Hé – Samek – Quof.

Gli spazi del vuoto sono davanti a me. Pare una terra di mezzo. Ora la vedo. È pavimentata, affondo, mi inoltro; perlustro un terreno che pare vuoto, invece sono geometrie luminose quelle che mi stanno venendo incontro.

Quasi una pavimentazione sospesa. Un terreno che si lascia attraversare dai miei piedi, dal mio corpo. Mi inoltro in territori tra la terra e il cielo.

Forse sono terrestre e felice?

Sto nelle due dimensioni? In quante altre?

Sono una terrestre che si vive bene il corpo e la mente della Terra, la griglia terrestre è attiva mi nutre, mi informa, mi insegna ma anche si lascia implementare da me.

Sono su Felice, che mi irrora di energie sempre nuove, sorprendenti, di pensieri illimitati su cosa creare, che attraversano la mia mente.

Io stupita lascio essere, lascio accadere il meglio di me di ciò che mi circonda.

Geometrie degli spazi in esplorazione.

Stiamo esplorando sì; spazi terrestri nuovi, persone nuove, accordi nuovi, giochi nuovi. Alleanze, sodalizi, contratti, progetti, e tutto alla luce della singolare rettitudine di coscienza.

Qui, in questi spazi espansi e nuovi tra Terra e Felice, ci siamo, noi, che ci siamo svegliati a un nuovo sole, quello del cuore. Quello dei nostri mondi interiori. Come nuovi cavalieri.

Artù Artù… Genève, Lancelot. Cavalieri di noi stessi. Maestri di noi stessi. Giocolieri. Anime gemelle. Compagni di viaggio. Viaggiatori nel cosmo.

Oh, quante parole! Le lascio essere, sono parole espansive. Quando si è al gioco non si ha più voglia di cose seriose, importanti, pesanti, complesse. Io vado verso leggerezze e amorevolezze.

Tutto il giorno mi impegno, opero.

Sì, opero. 

Io non lavoro.

Non presto il fianco al sistema che:  più gli do, più mi prende. Tempo, denari, energie, libertà, dignità, amore per me stessa. Sono valori di riscattare, da ristabilire alla luce di una nuova ritrovata dignità dell’essere umano, dell’abitante della Terra che ogni attimo tiene aperto il suo canale con i suoi talenti, le sue genialità, le sue ricchezze interiori. Ossia con la sua dimensione Felice.

Le mie giornate sono piene: scrivo, creo, dipingo, gioco all’amore, contatto, condivido, confronto, propongo, risveglio, spingo, promuovo, dono, contratto, gioisco… la mia vita è piena e sazia. Eppure do poche ore al sistema, il giusto indispensabile per pagare le bollette, fino a che anche l’energia sarà abbondante e non più un fatto di denaro e di ricatto.

Ci stiamo arrivando.

Questo sito, francescasalvador.it ha il progetto di attirare e far convogliare qui tutti gli euro. Sì, hai letto bene, qui si raccolgono tutti gli euro esistenti, e questo perché noi, qui, non ci facciamo giocare dagli euro, piuttosto, se proprio ci va, noi giochiamo con queste monetine.

Per questo sono gli euro che aspirano sgomitano spingono per arrivare qui, qui si sentono riconosciuti ed apprezzati per se stessi, per il fatto che hanno un nome: e u r o.

Hanno un valore. Hanno una funzione. Ma soprattutto perché gli euro, in se stessi, sono sani, puliti, sobri, onesti, e sono stufi arrabbiati, schifati di essere messi in mezzo agli imbrogli dei dormienti. Gli eurini non ci stanno più a essere il capro espiatorio, la pseudo-causa dei disordini delle confusioni, quando non di peggio, che accadono sulla Terra.

Gli euri…. (vuoi vedere che c’arrivano prima le monete delle persone???).

Gli euro intendono essere onesti e allineati alla Terra e a Felice, per cui nella singolare rettitudine di coscienza. Loro sanno che altrimenti rischiano la gogna, il processo, l’estinzione. E non ne vogliono sapere di finire reietti e in miseria. Essi vogliono essere rivalutati o ricordati per essere un servizio nobile e prezioso agli uomini.

Ecco che, qui, in questo sito, hanno annusato aria di schiettezza, e qui vogliono venire.

Benvenuti euro, eurioni, eurucci, euretti, euricchietti. Il sacco è pronto!

In fondo, per noi Felici, euro o mandala di luce, sono la stessa cosa.

Tuffatevi!

Magia magia.