Inconscio – Francesca Salvador

(nove estratti da Vittoria)

1 – Ri-creare il nostro strumento di creazione

2 – Resettiamo

3 – Mente 

4 – Inconscio

Come se Inconscio non volesse parlare. Infatti, Inconscio pulito, resettato non ha linguaggi, ciò che Egli contiene è prima dei linguaggi. I linguaggi sono di Mente.

Questo è il – mio – Inconscio.

Un contenitore di energie a disposizione.

Punto. Voi là, oltre me, potete pensarla diversamente, va bene lo stesso.

Importante è che – io – sappia cosa e come fare per me.

Ma chi è questa… me… che spunta ogni tanto, anzi spesso, e che riesce a pensare sopra Psiche Mente Inconscio Corpo e a re- impostarli?

Non lo so. Intanto mi sta bene così. Mi pare che, questa me, mi vuole bene. Punto.

Qualcuno direbbe che è ancora mente. Può darsi, non lo so. Importante che funzioni.

Io le aspettative le ho alte, eh! Che cosa desidero? Ma guarda, non lo so più, non mi interessa, sto vivendo e sto bene. Punto. Checché ne sia, qualcosa è accaduto. Le coordinate con questo mondo di cose, corse; di timore di dire ciò che sono, faccio, penso, le ho perse. Me ne rendo conto. E non me ne importa.

Debbo riconoscere che per certe cose va mooolto meglio.

Io continuo di qua, vediamo che altro accade.

Un’altra cosa che posso affermare è che percepisco molto meglio gli schemi, talmente sottili, scontati, quasi idioti. Avverto anche, ogni giorno di più, l’inconsistenza di questa realtà.

Molte altre cose non le so e non le vedo. Però questo lavorare con gli arché e con i movimenti mi dà percezioni profonde, particolari. Mi dà lucidità, anche determinazione. Mi dà leggerezza e benessere. Per cui, continuo.

È una sperimentazione.

Un altro fatto è che si può parlare solo di se stessi e per se stessi. Sì, a volte mi rivolgo al lettore, ad un tu, o uso il noi. La spinta alla comunicazione l’ho sempre avuta, non vedo perché mi debba tarpare le ali, ma sicuro io faccio la mia strada, non ho la necessità di convincere nessuno, al limite informo, non indico percorsi. Per il semplice fatto che quando sei a questo punto è chiaro che ci si può rivolgere, dire e lavorare solo per se stessi. A volte le persone mi chiedono come faccio, io spiego un po’ ma, appena sento una resistenza, appena avverto un loro schema  arrivare, smetto. Sto zitta. Ecchimelofaffare. Mi è abbastanza chiaro che il viaggio è il mio. Altro non c’è. Può essere che qualcuno si riconosca in ciò che dico, può essere, ma anche no.

Questa puntualizzazione con i lettori accade qui, in Inconscio. Beh, penso proprio che aver avuto un’idea di inconscio tormentato, attivo nel negativo, ecc ecc. abbia condizionato non poco la visione di noi stessi e quanto abbiamo vissuto nelle esperienze. Io non ci sto. Pazienza i grandi dottori professori autori che su Inconscio ne hanno dette di tutti i colori. Tempo passato. Non condivido e non alimento quella visione. Dato che là fuori non c’è niente. Questo lo sostengo io, gli altri non so. Dato che fuori non c’è nulla, tutto ciò che ancora mi viene davanti e vedo è… roba vecchia. Non mi serve. Oppure faccio delle scelte. Questo sì, questo no. Su tutto.

Inconscio è vuoto di ogni memoria. Non li ha mai avuti i ricordi, gli schemi, la storia, non è suo compito trattenerli.

Inconscio è il Pieno di energia libera sempre a mia disposizione. Qui, Inconscio è, come le altre Parti di me, grande ricco magnanimo leggero funzionale semplice profondo anche ombroso oscuro ma vivo vitale, intrigante, a disposizione. Libero.

Inconscio ha in sé i 22 movimenti.

Inconscio è i 22 movimenti della Forza.

Inconscio è questo:

x fb Psiche Mente Inconscio Corpo

lo vedi quello spazio libero e pieno di colori là in fondo? Oltre il portale[1], oltre il tunnel. Questo disegno vuole un po’ rappresentare il percorso di Tamino e Pamina nel Flauto magico. Il cammino interiore, dove la strada è impostata sugli archetipi, questi fondamentali di cui parlo. Attraversato lo spazio-tempo degli archè, che per ciascuno di noi è:

Attraverso ciò che creo nel qui e ora, interpretando e manifestando la mia quotidianità con i 22 movimenti.

Ossia: i 22 movimenti sono il riferimento ultimo di ciò che mi accade e ciò con cui interagisco. La vibrazione di ciò che sto vivendo. In questo percorso entrano anche altre strategie, certo, ma giusto il tempo di far emergere le cose e poi oltre, fino all’ultima spiaggia, i 22 movimenti della Forza. Oltre, c’è l’energia libera, c’è Inconscio custodito, protetto, invaso, impregnato, riempito dagli archè stessi.

Inconscio, un contenitore di energie libere a mia disposizione.

Importante che funzioni!

É una tecnica, non è una visione del mondo, né una filosofia o religione, ecc ecc.

Da quando Inconscio ha preso il suo legittimo posto di titolarità nel sistema del mio essere il creatore della mia realtà, vado più sicura e centrata. Oh, sì, ancora ci prova il fluttuare a portarmi nello struggimento, nella nostalgia; ricordi, caro lettore, i sentimenti di cui ti ho parlato?

Bisogna arrivare ad essere capaci di dire:

– Non c’è passato, non c’è memoria, non c’è inconscio.

Oppure, se Inconscio lo consideriamo la nostra riserva di energie creatrici, dovremmo saper – non solo dire – ma agire questo:

Da Inconscio attingo energie sempre libere. Sciolte da ogni evento del passato mio o di altri. Perché, per me, che sono Terrestre immerso nel mio “adesso” non c’è prima e dopo, ma l’istante di questo essere qui, calato deliberatamente in questa concretezza della materia, e ho sempre a disposizione tutta la forza – libera – che mi serve per rendere concrete ed attive le – mie – creazioni – i – miei – progetti.

Andiamo per archetipi, anzi, andiamo per movimenti.

Distruggo e screo: vi do qui il Verbo, la funzione, sta a voi ora collegare funzione – lettera – numero – e quant’altro trovate sulle Tavole del libro Archetipi. Ma sappiate che non è più indispensabile, Mente, la nuova Mente, riconosce le energie, i dinamismi, perciò i verbi.

Separo – Separo le sequenze del pensiero “passato” e dei pensieri del passato.

Ora pulisco le ultime memorie, rendo scorrevole, libero, vuoto, attivo solo di energie vive e semplici Inconscio.

Presso

Contengo

Che movimenti sono? Cercali sulle Tavole.

L’abbiamo detto che Inconscio rinnovato è contenitore di energie libere e pulite, quelle che ci servono per rendere concrete le nostre creazioni, farle ricadere nel qui e ora di questo stare qui. Uno stare qui che iniziamo a sentire non più come una gabbia, ma come una possibilità costante di sperimentare noi stessi.

Poi si vedrà, poi se ci serve troveremo e capiremo altro. Intanto rendiamo vivibile e gioioso il qui e ora. Non abbiamo bisogno di darci un quadro di riferimento cosmico all’esterno. Togliamoci da visioni del mondo vecchie, obsolete, arrugginite e gracchianti, funzionali solo a chi ha voluto un’umanità prigioniera.

Basta scegliere e siamo terrestri liberi.

Inconscio non ha detto molto di sé, Lui è un essere vuoto e libero.

Ho detto di me, che ho deliberatamente messo in scena questo Inconscio.

[1]          di Francesca Salvador, Portale.

5 – Corpo

6 – Che palcoscenico! Che rappresentazione!

7 – Terrestre

Dopo le prime sette, altre parti si sono presentate sulla scena, e ora sono qui, per integrare e rafforzare la funzionalità e l’efficaci del nostre strumento di creazione. Sentiamole, attiviamole, sono la nostra potenza, la nostra capacità di creare la nostra realtà, le situazioni della vita affinché diventi sempre più naturale, umana, vivibile gioiosamente e condivisibile nelle sue bellezze.

8 – Cuore – Anima – Spirito 

9 – L’Osservatore – Coscienza – Tempo