Archetipi : Amaranto – Porphyrius – Mefistopheles

Archetipi

amaranto – porphyrius – mefistopheles

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Eheh
Transitiamo.
Da un nome ad un altro.
Scin – Sc – 21 – lasciarsi traghettare.
Oh, ma come escono sobri e diretti questi pezzi. Poche parole tanti simboli. Spazi. Tempi. Intrallazzi.
Forse voi che leggete ci capite poco, io capisco un bel bel po’.
Accetto. Thet – accetto – anche matrice. Matrice di che? Forse quando arriviamo in fondo l’avremo individuata. V’assicuro che io, arrivata qui in questo scritto, non so cosa troverò in fondo. Sono curiosa.

Archetipi.

I simboli funzionano anche se non si comprendono, anzi se non li razionalizziamo sono più potenti.
Questi tre: amaranto – porphyrius – mefistopheles, lo sono, ve l’assicuro.
Ne aggiungo un altro.
Isshah.
Ecco il quadro è completo. Poche persone, tanti simboli. Eheh. Ora, di questa piattaforma faremo un frattale e vedrete come si balla. Con il corpo si possono fare tanti linguaggi. Questo lo sappiamo. Il corpo ha linguaggi oscuri, criptati. Molto belli. Pieni di forza e turgore. Solo devi avere le palle di andarli a sperimentare.
Importante non fare troppi giri attorno ai simboli. Ossia, lasciamo perdere tutte le conoscenze che possiamo avere su questi nomi e personaggi. Avvertiamo il loro risuonare come archetipi e basta
Ora mi fermo qui. Intendo stare sempre con i piedi a terra. Niente svolazzi fuori terra.

… … …

Ecco, sono rientrata nel file.
Metto qui una pioggia di archetipi. Dato che mentali non intendo farne, andiamo agli arché. Gli unici movimenti puliti, liberi, sani. Coerenti:

amaranto è un seme e un colore: seme – alef – 1 – A- unisco
porphyrius è: saggezza – zain – 7 – Z – vado all’eterno
mefistopheles è: separare – sadé – S – 18 – taglio
issahah è: is – femminile – thet – Th – 9 – accetto – matrice.

Basta, non faccio collegamenti. Lasciamo tutto sano sobrio pulito.
Questi i simboli che sono entrati nella mia vita con forza. Energia energia. Forza. Soprattutto amore. A questo servono.

Guardo nella mia vita quali nomi, quali parole hanno le mie esperienze più forti di quest’ultimo periodo. Non interpreto. Vado agli archè, faccio le associazioni. La psiche sa. Sa chiamare gli archè giusti. Coerenti con me stessa.
Siamo la risoluzione di noi stessi, ciascuno di se stesso. In noi sta la strada giusta, la via è personale, unica, per ciascuno di noi.
Solo quando intraprendiamo questo passaggio della strada unica, la solo mia, per me, la sola tua, per te, solo da questo passaggio in poi arriviamo alla sorgente del senso di noi stessi. Il punto d’arrivo da cui riavvolgere il nastro. La storia si fa unica, personale singolare e finalmente lasciamo matrix. Per questo racconto – di – me.

Noi siamo già sul pianeta Felice. Matrix non si dà.
Fuori dalle secche dell’omologazione, del monopolio e manipolazione. Usciti da pseudo collettivi e schemi condivisi che mantenevano illusioni ricatti e malattie del mondo. Che non esistono di fatto, basta solo che arriviamo a vederne lo schema, ne prendiamo atto e sono già smontati.
Siamo nuovi – tau – morire rinascere – T – 22 – nel proprio nome.
Nel mio glifo e segno. Nel mio nome, solo questo.

Gli archè non hanno bisogno di essere incensati, celebrati se non in ciò che noi siamo. Fine degli dei esterni a noi, fine religioni, filosofie, visioni del mondo. L’unico riferimento sono queste forze, che sono nella natura e in noi stessi. Ed essi non abbisognano di referenze, ringraziamenti all’esterno, essi vogliono solo essere vissuti dentro la vita, in ciò che sperimentiamo e godiamo ed essi ci sono.

Per cui, personalmente so che cosa sono i miei simboli, sono semplicemente un occhiolino che mi sono fatta per dirmi che in qualsiasi esperienza mi voglio bene, penso a me, esco da me stessa e a me ritorno in un giro di spirale più alta, più consapevole e felice.

Ecco, avevo detto che avrei attivato un frattale!

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